Le sciamane mapuche

sciamana mapucheNel popolo mapuche solo le donne possono essere sciamane e sono chiamate machis. Solo in alcuni casi possono essere sciamani anche gli uomini, ma devono avere caratteristiche femminili, come ad esempio essere travestiti, omosessuali o ermafroditi. A raccontare questi ed altri aspetti dello sciamanesimo mapuche in un interessante articolo pubblicato sulla Gazeta de Antropologia, è Beatriz Carbonell, docente presso il Dipartimento di Interculturalità dell’Università argentina di Fasta.

Nell’articolo la studiosa sottolinea che per effettuare il viaggio sciamanico, a differenza di sciamani di altri popoli che utilizzano piante o bevande psicoattive, come ad esempio l’Ayahuasca, le sciamane mapuche effettuano il volo estatico senza l’utilizzo di piante particolari, ma semplicemente mediante il suono del kultrun, il tamburo sacro mapuche. Le sciamane mapuche però non effettuano il viaggio sciamanico da sole; esse sono accompagnate da un dungumachife, un interprete di sesso maschile che le assiste durante le cerimonie, al fine di garantire durante il rito il potere simbolico derivato dalla somma dei due sessi, femminile e maschile, così come avviene in altre religioni andine. Le machis possono curare, conoscono le preghiere sacre, riconoscono la saggezza che esiste nelle piante e nei fiori ed organizzano le comunità con il loro potere magico-religioso.

La docente argentina conclude il paragrafo del suo articolo dedicato alle sciamane mapuche scrivendo che esse operano sempre in base alla loro relazione con gli elementi soprannaturali. Aggiunge infine che per poter effettuare l’attività di sciamane, le donne devono prima superare un periodo di apprendimento lungo e doloroso guidate da altre machis esperte.

Stefano Lioni

Fonti: http://www.ugr.es/~pwlac/G19_09Beatriz_Carbonell.html e Ana Mariella Bacigalupo per la foto.